Scheda tecnica: Chiocciola gigante africana

15 Set , 2026 - Gasteropodi

Scheda tecnica: Chiocciola gigante africana

Premessa: Prima di acquistare qualsiasi animale è consigliato fare le dovute ricerche per assicurarsi che questo viva una vita dignitosa e rispettosa in base alle proprie esigenze etologiche. Quando si acquista una chiocciola gigante africana, ci si assume la responsabilità di far stare bene questo esserino, garantendogli cure adeguate e NON il minimo indispensabile (“un po’ di insalata ogni tanto e via”). 

Dunque oggi andremo a fare un quadro completo su questi affascinanti gasteropodi, in modo tale da fornire più informazioni possibili a persone incuriosite che vogliono saperne di più, ma anche a chi già ne possiede una e vuole rivedere la gestione del proprio animale.

Iniziamo con la scheda!

Nome comune: Chiocciola gigante africana

Famiglia: Achatinidae

Generi: Achatina, Archachatina, Lissachatina

Specie più diffuse: Lissachatina fulica, Lissachatina reticulata, Archachatina marginata ovum

Origine: Africa orientale, in particolare Kenya e Tanzania.

Temperature: a seconda della specie ci sono delle piccole variazioni ma generalmente dovrebbero vivere fra i 23 e i 28°C. D’estate perciò non serve alcun tipo di riscaldamento, anzi è consigliato tenere la stanza fresca con l’aiuto del condizionatore o di un semplice ventilatore. Questo perché il caldo umido italiano le manda in difficoltà. D’inverno sarà invece necessario installare un tappetino riscaldante per evitare che soffrano il freddo. Questo andrà collocato su uno dei due lati corti del box in modo tale che all’interno del terrario si crei un gradiente di temperatura. Questo permetterà alla chiocciola di termoregolarsi da sola: si avvicinerà al lato dove c’è il tappetino quando avrà freddo e si allontanerà da esso quando invece avrà caldo.

È essenziale NON collocare MAI il tappetino riscaldante sotto il box! Così facendo si rischia di far seccare troppo la fibra di cocco che invece deve essere mantenuta sempre umida. Inoltre le chiocciole hanno l’abitudine di interrarsi quando hanno caldo, per rinfrescarsi nel substrato umido. Quindi capite bene che non è assolutamente consigliato surriscaldare la loro fonte di raffreddamento.

Umidità: Anche in questo caso dipende. Solitamente le Archachatina e le Achatina vivono meglio con una maggiore umidità (80-90%) mentre le Lissachatina preferiscono stare in ambienti leggermente più “asciutti” (70-80%).

Ventilazione: Dovrebbero vivere in box poco forati (una decina di fori su entrambi i lati corti del box). Questo perché un’eccessiva areazione impedisce di mantenere stabili i parametri di temperatura e umidità. Basterà eseguire i fori leggermente più in basso su un lato e otterremo un lieve ricircolo d’aria. Ma in generale, troppa ventilazione non gli fa bene, bastano pochi fori in punti strategici. Proprio per questo i fauna box o comunque teche con grandi prese d’aria non sono adatte ad ospitare chiocciole.

Nebulizzazioni: Ogni tanto è consigliato nebulizzare il box con acqua di bottiglia per mantenere umido il substrato. Questo non deve essere fradicio ma nemmeno secco. 

Alimentazione: Le chiocciole giganti africane sono animali onnivori a differenza di quanto si possa credere. Mangiano principalmente verdure ricche di nutrienti (patata dolce, zucchina, carota, finocchio, ecc) ma anche frutta (mela, pesca, pera, banana…) e proteine (daphnia liofilizzata, alga spirulina, mix di semi triturati, uovo sodo, ecc). Inoltre è essenziale lasciare sempre a disposizione un osso di seppia e ogni tanto spolverare le verdure con del carbonato di calcio senza vitamina D3. 

Terrario: È consigliato usare box in plastica poiché il vetro trattiene peggio i parametri di stabulazione. Terrari troppo stretti o troppo ampi non sono idonei, serve la giusta grandezza in base alle dimensioni dell’animale. Se mettessimo una chiocciola minuscola in un terrario da adulti, otterremmo come risultato una chiocciola spaesata, che non cresce e non riesce a trovare il cibo. È possibile decorare il box con del muschio di sfagno sterilizzato. Sconsigliate invece sono le piante finte e le decorazioni realizzate con materiali duri, questo perché la chiocciola nel caso in cui cada dall’alto, potrebbe fratturarsi il guscio cadendo su di essi.  

NB: La ciotola dell’acqua NON serve: le chiocciole assumono liquidi dalla verdura bagnata e dalla condensa che si forma sulle pareti del box. La ciotola le esporrebbe semplicemente al rischio di annegare.

Substrato: Fibra di cocco umida (non zuppa), mescolata con un po’ di carbonato di calcio e muschio di sfagno (facoltativo). Da rimescolare spesso ma da non cambiare MAI. Le chiocciole riconoscono il loro ambiente come familiare anche grazie agli odori e ai microorganismi benefici che si trovano nel substrato.

La fibra di cocco non fa odore e non va mai cambiata per evitare di stressare la chiocciola. Per pulirla basterà rimuovere gli escrementi e il cibo avanzato, poi rimescolare e inumidire.

Grazie per aver letto questa scheda e buon allevamento!

Approfondimento: Distinzione tra Lumaca e Chiocciola

Se un vostro amico vi mostrasse quest’immagine e vi chiedesse di dare un nome all’esemplare raffigurato, voi cosa direste?

Molto probabilmente rispondereste che si tratta di una lumaca. I più informati potrebbero addirittura essere in grado di argomentare, aggiungendo che si tratta di una specie “gigante africana”. 

Ma questa è davvero la realtà? Ci troviamo sul serio davanti ad un esemplare di lumaca gigante africana?

Ebbene, per quanto sia comune e utilizzato, il termine “lumaca” è tuttavia incorretto.

La foto mostra infatti una CHIOCCIOLA gigante africana. Qual è dunque la differenza fra chiocciola e lumaca?

È molto facile in realtà: con il termine “chiocciola” si è soliti indicare un mollusco gasteropode dotato di guscio mentre con il termine “lumaca” (o “limaccia”) ci si riferisce solitamente a un mollusco gasteropode che invece ne è sprovvisto.

Entrambe le varianti (sia con guscio che senza) sono dunque dei molluschi gasteropodi, ma presentano caratteristiche differenti per cui, con il tempo, è nata la distinzione fra i termini “chiocciola” e “lumaca”.

Ma le differenze non si limitano solo alla presenza o meno della conchiglia. Di seguito è riportata una tabella con le principali caratteristiche di entrambi gli animali, messe a confronto: 

CHIOCCIOLA TERRESTRELUMACA TERRESTRE
Conchiglia esterna sviluppata.Assente o interna.
Può proteggersi dalle minacce attraverso la ritrazione all’interno del guscio.Si difende attraverso altri meccanismi: velocità, nascondigli, produzione di bava nociva…
La conchiglia rappresenta una fonte di protezione ma anche di peso e ingombro.È più agile e veloce (riesce a passare attraverso spazi più stretti).
Calcio: importante per il guscio.Calcio: comunque importante a livello biologico.
Necessita ambienti umidi.Necessita di ambienti abbondantemente umidi a causa della maggiore dispersione di acqua cui è soggetto il suo corpo.

Ma quali sono le caratteristiche che hanno effettivamente in comune? Quelle che ci ricordano che non si tratta di vere e proprie specie differenti, ma semplicemente di distinzioni volte a facilitarne l’identificazione:

  • Entrambe sono molluschi gasteropodi.
  • Possiedono un piede muscolare con cui si spostano.
  • Producono muco.
  • Hanno la radula (Organo boccale composto da migliaia di microdenti).
  • Spesso hanno entrambe degli organi simil-polmoni.
  • Hanno entrambe 2 paia di antenne a cui sono adibite le funzioni sensoriali.

NB: Queste caratteristiche non sono universali (in quanto esistono davvero tanti tipi diversi di gasteropodi terrestri) ma riflettono i caratteri principali delle specie a noi più comuni.

Spero che questo piccolo approfondimento vi sia stato utile, così che la prossima volta che qualcuno vi dirà: “guarda, una lumaca!”, voi saprete correggerlo o meno, usufruendo delle vostre nuove conoscenze in materia!

Scheda a cura di Sara Coppola

Profilo instagram @ssara_snails


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