Guida all’alimentazione per scolopendre asiatiche

13 Mar , 2025 - Alimentazione

Questa guida è una rassegna di tutti i consigli e esperimenti che ho condotto nel tempo al fine di ottenere una dieta più bilanciata possibile per quanto riguarda le scolopendre asiatiche. Quello che ho notato è l’assenza di una vera e propria informazione su come andare ad alimentare correttamente questi invertebrati; poiché i consigli che spesso sono rivolti da molti rivenditori sono diete prettamente insettivore, inefficaci a sopperire a pieno alle esigenze nutrizionali. Molti degli elementi che tratterò saranno anche piccoli stratagemmi che vi serviranno nella crescita dei vostri esemplari o a farli recuperare da situazioni di sofferenza.

Varietà è la parola chiave
Le scolopendre sono predatori obbligati e la loro dieta si compone in natura di insetti delle più svariate dimensioni, ma anche rettili, anfibi e piccoli mammiferi.

L’apporto di carne magra come pinky di topo oppure del pollo è un integrazione spesso necessaria ad un aumento di peso e all’assimilazione di proteine nobili complete, con uno spettro di amminoacidi essenziali estremamente biodisponibili. Questo stimola una crescita più rapida e supporta la rigenerazione dei tessuti durante la muta. La carne di vertebrato apporta acidi grassi essenziali e vitamine del gruppo B, oltre a vitamina A ed E (specialmente nel fegato/organi del topo), difficili da reperire in percentuali così alte nei soli invertebrati.

Fornisco carne ai miei centopiedi con cadenza mensile e di dimensioni adeguate all’esemplare e al body-fat (quanto è grasso) in modo da evitare il sovrappeso. Potrà essere fornita con più frequenza ad esemplari debilitati, in modo da incrementare il peso e accelerare il processo di muta, chiave nella risoluzione di molti problemi, oppure ad esemplari gravidi, in modo da poter accumulare l’energia necessaria alla deposizione.

Ruolo degli alimenti vegetali
L’integrazione di alimenti vegetali, benché non frequente, è di grande importanza. Un pasto vegetale proposto saltuariamente può essere somministrato utilizzando frutti selezionati per le loro proprietà nutrizionali:

  • Guava: Ricca di vitamina C, fondamentale per la sintesi del collagene, il metabolismo della carnitina, e per la prevenzione del danno ossidativo. La vitamina C è anche coinvolta nella sintesi di neurotrasmettitori come la dopamina. La guava, inoltre, ha un basso contenuto di acido citrico, il quale potrebbe inibire le proteasi nel tratto digestivo degli artropodi, rendendola una scelta sicura ed efficace.
  • Banana: Fonte di energia grazie al contenuto di amido e fruttosio. È ricca di fosforo, essenziale per la sintesi di ATP e fosfolipidi, e di potassio, fondamentale per l’omeostasi osmotica.
  • Mango: Il mango è un eccellente integratore occasionale, composizione all’83% d’acqua che garantisce un’ottima idratazione all’artropode, inoltre essendo ricchissimo di Vitamina A (beta-carotene) e Vitamina C (pari a circa il 50% del fabbisogno giornaliero umano), affiancate da vitamine E, B6 e B9, che supportano il sistema immunitario e la rigenerazione tissutale durante la delicata fase della muta.

Gli insetti da pasto rappresentano una fonte alimentare valida per una dieta bilanciata, ma è fondamentale che la scelta delle prede sia adeguata alle dimensioni dell’esemplare da alimentare. Tra le opzioni più indicate vi sono le blatte Blaptica dubia e Shelfordella lateralis, grazie al loro elevato valore nutritivo e alla minore quantità di chitina rispetto ad altre specie. È consigliabile evitare insetti eccessivamente chitinosi, come la Gromphadorhina portentosa, che possono risultare difficili da digerire, soprattutto per esemplari giovani o di piccole dimensioni. Anche i grilli, come Acheta domesticus o Gryllus bimaculatus, possono essere utilizzati come alimento.
È essenziale che gli insetti da pasto siano ben nutriti (gut-loaded) prima della somministrazione, in modo da fornire un apporto ottimale di nutrienti e vitamine, contribuendo così alla salute generale del centipede. 

Alimentare le prede qualche ora prima del feeding con vegetali ad alto contenuto di carotenoidi come la zucca conferisce un attività antiossidante ma soprattutto incrementa notevolmente la colorazione dei pigmenti dei nostri esemplari.

S. sp. “White Beard” alimentata con un pinky ti topo

La frutta specialmente banane e mango possono essere forniti in situazioni si stress, come dopo il trasporto o la spedizione dell’animale o nelle fasi di pre e post-muta. I centopiedi tendono a ricercare l’alimento che più necessitano a seconda delle esigenze, prediligendo magari la frutta ad una preda, cosa che di base non avviene.

APPROFONDIMENTO: Ruolo della taurina e dei carotenoidi

Le scolopendre sono in grado di sintetizzare autonomamente la taurina, rendendo superflua un’integrazione diretta. Tuttavia, alcuni alimenti di origine animale, come le cosce di pollo opportunamente selezionate e prive di residui antibiotici, possono costituire una fonte naturale di questo amminoacido. Inseriti all’interno di una dieta varia e bilanciata, tali apporti contribuiscono a sostenere un corretto sviluppo corporeo e il raggiungimento di dimensioni ottimali.

Una dieta adeguatamente ricca di proteine, associata a un corretto apporto di vitamina A e carotenoidi, riveste un ruolo fondamentale non solo nel favorire una crescita armonica, ma anche nel mantenimento della pigmentazione fisiologica. Inoltre, un corretto stato nutrizionale contribuisce al rafforzamento del sistema immunitario, riducendo la suscettibilità a infezioni di origine batterica e fungina, particolarmente comuni in condizioni ambientali non ottimali.

Come linee guida generali io fornisco in media 4 pasti mensili scanditi da 1 settimana ciascuno, uno di questi è a base di carne, due a base di insetti da pasto e uno a base di insetti e frutta. Talvolta può essere rifiutato il pasto quando proposto, ma lasciatelo nel terrario ed è molto probabile che sarà consumato in tranquillità. Dopodiché è importante rimuovere gli avanzi di dimensioni maggiori sopratutto per quanto riguarda la carne, i piccoli residui saranno smaltiti dai collemboli.

Spero che questa breve guida vi sia stata utile nel fornirvi una sintesi completa su come allevare scolopendre in salute. La mia ricerca e sperimentazione per ottimizzare la loro dieta è in continua evoluzione, quindi vi terrò aggiornati su eventuali nuovi sviluppi e risultati positivi.

Aggiornamento del 19/05/2026


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