Caribena versicolor è una specie di aracnide appartenente alla famiglia Theraphosidae, endemica dell’isola di Martinica, nei Caraibi. Precedentemente classificata come Avicularia versicolor, è stata successivamente ricollocata nel genere Caribena a seguito di revisioni tassonomiche basate su evidenze morfologiche e filogenetiche.
Questa tarantola è ampiamente apprezzata in ambito terraristico per la sua colorazione: gli esemplari giovani presentano un’evidente colorazione blu iridescente, mentre gli adulti sviluppano tonalità vivaci che spaziano dal verde smeraldo del cefalotorace, al rosso e viola intenso dell’addome e degli arti. Tale livrea la rende una delle specie più iconiche e ricercate tra gli appassionati.

Comportamento e abitudini
Caribena versicolor è una specie arboricola che predilige ambienti tropicali umidi, dove occupa cavità arboree o fessure nella vegetazione. In cattività mostra un comportamento generalmente timido e poco aggressivo. È nota per la costruzione di fitte ragnatele tra il fogliame e le pareti del terrario.
Sebbene sia considerata una specie mite e docile, è opportuno sottolineare che le fasi giovanili richiedono particolare attenzione: gli sling sono infatti sensibili alle variazioni di temperatura e umidità, rendendo necessarie condizioni di allevamento stabili e ben monitorate. Questo non vuole scoraggiare l’allevamento della specie, bensì aumentare la consapevolezza dell’impegno richiesto.
Stabulazione
Il terrario dovrà essere proporzionato alla fase di sviluppo dell’animale e, trattandosi di una specie arboricola, dovrà svilupparsi in altezza.
- Per esemplari adulti femmina è indicato un terrario da 30 × 30 × 45 cm (h).
- Per i maschi adulti, data la taglia ridotta, è sufficiente un 20 × 20 × 30 cm (h).
Indipendentemente dalla fase di vita, il terrario deve garantire un’adeguata ventilazione, fondamentale per prevenire la formazione di muffe e il ristagno di umidità. Per gli adulti, è consigliabile l’impiego di un coperchio superiore in rete metallica, che consente una migliore aerazione.
Par quanto riguarda un riparo questa specie predilige tronchi o cortecce cave in cui possono costruire una ragnatela tubolare o in mancanza di questa basterà una corteccia appoggiata alla parete posteriore.

Parametri ambientali
- Temperatura: compresa tra 22°C e 28°C, mantenuta tramite tappetino o cavetto riscaldante, da posizionare lateralmente al terrario per evitare surriscaldamenti letali.
- Umidità: mantenuta tra il 70% e l’80%, ottenibile attraverso nebulizzazioni quotidiane o secondo necessità, in base al tasso di evaporazione del substrato.
Substrato
Il substrato deve garantire buona ritenzione dell’umidità e prevenire lo sviluppo di patogeni. Tra i materiali consigliati:
- fibra di cocco
- torba acida di sfagno (l’acidità di questo substrato limita la comparsa di muffe)
- terriccio naturale (non fertilizzato)
- miscele specifiche per invertebrati
Alimentazione
La dieta ideale è costituita principalmente da grilli e blatte, soprattutto durante le fasi giovanili, in quanto le prede vermiformi sono meno gradite dagli sling. È comunque possibile introdurre anche larve o vermi negli adulti, con moderazione. Le prede devono essere proporzionate alla taglia dell’animale: eccessive dimensioni possono causare stress o rifiuto dell’alimento. È utile effettuare gut-loading delle prede (alimentazione pre-somministrazione) per migliorarne il profilo nutrizionale.
Frequenza di alimentazione:
- Sling e subadulti: 1 volta a settimana
- Adulti: 1-2 volte al mese, regolando in base al grado di sviluppo dell’opistosoma
Muta
Come tutte le altre specie, anche questa esegue la muta per accrescere le proprie dimensioni, abbandonando il vecchio esoscheletro. Durante il periodo di preparazione risulterà più statica e tenderà a rifiutare il cibo, fino a chiudersi in un bozzolo di tela all’interno del quale, nel giro di poco tempo, avverrà il rilascio dell’esuvia.
È fondamentale non disturbare l’esemplare né prima né dopo la muta, poiché si tratta di una fase estremamente delicata e vulnerabile.
L’alimentazione potrà essere ripresa dopo circa una settimana nei soggetti giovani e dopo circa due settimane negli adulti. Questo intervallo di tempo è necessario affinché il nuovo esoscheletro si indurisca completamente, evitando così il rischio di danneggiare i cheliceri, evento che potrebbe risultare fatale per l’animale.
Riproduzione
Il maschio maturo sessualmente inizia a produrre le sperm-web, sottili ragnatele che gli consentono di trasferire lo sperma nei pedipalpi. Una volta pronto, può essere introdotto nel terrario della femmina, idealmente dopo un periodo di acclimatazione reciproca (ad esempio, posizionando i due terrari vicini per alcuni giorni). Prima dell’introduzione, la femmina deve essere ben alimentata per ridurre il rischio di cannibalismo.
Durante l’accoppiamento, il maschio cercherà la femmina e la stimolerà con movimenti tamburellanti dei pedipalpi. Il comportamento riproduttivo può durare oltre un’ora e, per aumentare le probabilità di fecondazione, è consigliabile ripetere l’accoppiamento 1-2 volte.


Esperienza personale:
Ho effettuato tre accoppiamenti tra il mio maschio e la mia femmina di Caribena versicolor nelle seguenti date: 14 gennaio, 1º febbraio e 3 marzo 2025. A fine marzo, la femmina si è ritirata in tana e, dopo alcuni mesi, ha deposto l’ovisacco.
Il 30 giugno 2025, la femmina ha riaperto la tana, consentendomi di recuperare 137 sling allo stadio L2. Avevano già superato:
- lo stadio L0 (egg with legs), in cui le larve sono ancora strettamente dipendenti dall’ovisacco,
- lo stadio L1, in cui l’animale ha forma definita ma non si nutre.
Ho scelto di lasciare l’ovisacco alla madre fino alla sua apertura spontanea, in quanto questa specie presenta un comportamento materno spiccato. La combinazione di buone condizioni ambientali e cure materne ha probabilmente favorito una cucciolata numerosa, un risultato eccellente per una specie con un tasso di schiusa e sopravvivenza nettamente più basso.