Scolopendra dehaani “Cherry Red”

22 Dic , 2025 - Scolopendra spp.

Scolopendra dehaani “Cherry Red”

Le Scolopendra dehaani “Cherry Red” rappresentano una delle varianti cromatiche più note e apprezzate all’interno di Scolopendra dehaani, specie diffusa nel Sud-Est asiatico. Questa forma è caratterizzata da una marcata colorazione rosso ciliegia del corpo, più o meno intensa a seconda dell’età e della popolazione di origine, spesso associata a appendici leggermente più scure. Dal punto di vista biologico e comportamentale, la variante “Cherry Red” non mostra differenze sostanziali rispetto alla specie nominale: presenta un corpo robusto, un’elevata aggressività territoriale e un apparato forcipulare ben sviluppato, tipico dei grandi chilopodi predatori. La denominazione “Cherry Red” non ha valore tassonomico formale, ma viene utilizzata in ambito allevatoriale per indicare popolazioni o fenotipi con colorazione particolarmente intensa, la cui origine è generalmente ricondotta a specifiche aree del Sud-Est asiatico, in particolare ambienti di pianura caldo-umidi.

Gli esemplari adulti raggiungono dimensioni che difficilmente superano i 20 cm di lunghezza totale, generalmente inferiori delle altre varianti cromatiche, e mostrano un comportamento tipico delle grandi scolopendre asiatiche: spiccatamente predatorio, rapido e fortemente territoriale, con una buona capacità di arrampicarsi nonostante uno stile di vita prevalentemente terricolo.

Per quanto riguarda la distribuzione geografica, si associa la forma “Cherry Red” principalmente a popolazioni provenienti dalla Malesia e dal Borneo, in particolare da aree di altopiano. Questo aspetto risulta coerente con le indicazioni relative alle esigenze ambientali in cattività, che differiscono sensibilmente da quelle di altre morph di S. dehaani. In particolare, la variante Cherry Red sembra prediligere temperature più basse, con un range ottimale compreso tra i 18 e i 22 °C; temperature eccessivamente elevate possono risultare dannose o addirittura letali. L’umidità relativa consigliata si mantiene elevata, tra il 70 e il 90%, con un substrato costantemente umido ma mai saturo, preferibilmente profondo e composto da una miscela argillosa e torbosa che consenta un corretto comportamento fossorio.

Dal punto di vista gestionale, sottolineo l’importanza di un allestimento strutturato, con adeguati rifugi e una buona ventilazione, oltre a una ciotola d’acqua sempre disponibile. L’alimentazione è basata prevalentemente su invertebrati, in linea con la dieta naturale della specie, con la possibilità di integrare occasionalmente alimenti vegetali come frutta (banana o mango ben maturi).

Anche il veleno è pressoché uguale a quello di S.dehaani: anche se il morso non è generalmente mortale per l’uomo, il veleno è sufficientemente potente da causare dolore intenso, gonfiore e reazioni locali, e in casi eccezionali può richiedere assistenza medica. Pericolosità e sintomi variano individualmente, ma è importante mantenere sempre prudenza e rispetto nei confronti dell’animale. 

Crediti foto macro: Alessandro Castro, allevatore di animali esotici specializzato in gechi ciliatus, leopardini di alta qualità e molto altro. Potete trovarlo su Instagram cliccando qui, oppure potete consultare il suo sito castroexotics.it


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